FACE À FACE, TRA ITALIA E FRANCIA
La 5° edizione della rassegna teatrale "parole di Francia per scena d'Italia"
Quella tra Italia e Francia è una lunga, ma simpatica, disputa che dura ormai da anni. Tale disputa trova, ad oggi, la sua massima espressione negli “scontri” sportivi, non ultimo la finale dei Mondiali 2006, però quando si parla di arte e cultura le 2 nazioni confinanti sono subito disposte ad allearsi.
Così nasce "Face à face (da leggersi: "fas a fas") - parole di Francia per scene d’Italia": una rassegna voluta da Jean-Marc da La Sablière, ambasciatore di Francia in Italia, con lo scopo di promuovere la drammaturgia francese contemporanea in Italia.
Dal 27 gennaio al 23 giugno si terrà la sua 5° edizione e ci saranno 40 tra “mise en espace” e spettacoli, con la firma di grandi registi e l’interpretazione dei migliori attori del nostro teatro in 13 diverse città italiane, in particolare Milano, Roma, Bologna e Napoli.
Grazie alla collaborazione di 25 tra teatri e festival nazionali, quest’anno il calendario coinvolge circa un centinaio di artisti per oltre 30 testi scritti da circa altrettanti diversi autori francesi.
Ma Milano è la vera protagonista, perché ospiterà molte iniziative di punta della rassegna.
Tra le maggiori novità la produzione da parte di Teatro I di ben due testi di autori presentati da "Face à Face" nelle scorse edizioni e la nuova collaborazione con il Teatro Litta, mentre si riconfermano quelle con il Piccolo Teatro – Teatro d’Europa e con l’Accademia dei Filodrammatici.
ll primo appuntamento milanese sarà, proprio al Teatro I, con lo spettacolo “Incendi”, uno dei testi più rappresentativi di Wajdi Mouawad, autore canadese e drammaturgo di punta del teatro contemporaneo internazionale, da cui è stato tratto il film “La donna che canta”.
Sempre al Teatro I, dal 19 maggio al 12 giugno, andrà anche in scena la seconda produzione in collaborazione con "Face à Face": "Hilda" di Marie NDiaye che, sempre con la regia di Renzo Martinelli, vedrà sul palco insieme a Federica Fracassi l’attore milanese Alberto Astorri.
Il teatro di via Gaudenzio Ferrari ospiterà inoltre le “mises en espace” dei due atti unici tratti dal “Trittico del tempo” di Philippe Minyana: “Dovresti venire più spesso” e “Risalendo la strada ho incontrato fantasmi” con Clara Galante e Graziano Piazza, per la regia di Alessio Pizzech (9 maggio), e “Un uomo in fallimento” di David Lescot, prima prova registica di Viola Graziosi, in scena anche con il padre Paolo Graziosi e lo stesso Graziano Piazza (16 maggio).
La collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa avrà esito, invece, in 2 serate che vedranno all’opera 2 registi tra i più apprezzati della nuova generazione: Serena Sinigaglia, che curerà al Teatro Studio l’allestimento di “Daewoo” di François Bon (19 marzo), e Carmelo Rifici, cui spetta la messa in scena de “Il colonnello degli Zuavi” di Olivier Cadiot con Fausto Russo Alesi (28 marzo).
Nuova è la partecipazione alla rassegna del Teatro Litta, che il 7 marzo affida a Giovanni Scacchetti il testo “La tigre blu dell’Eufrate” di Laurent Gaudé, con Francesco Villano e una videoinstallazione di Luca Saini.
L’Accademia dei Filodrammatici, infine, affida ai partecipanti della 5° edizione del seminario “Incontri con la drammaturgia” (a cura di Tiziana Bergamaschi) “Il montone e la balena” di Ahmed Ghazali (21 marzo).
Da giugno a dicembre ritorna, in collaborazione con i maggiori teatri di Parigi e della Francia, anche la rassegna speculare in Francia: "Face à face - parole d’Italia per scene di Francia", promossa dall’Istituto Italiano di cultura in Francia.