"EMUFESTIVAL": L'ELETTRONICA PROTAGONISTA A SANTA CECILIA
A Roma, dal 14 al 21 novembre, l'appuntamento pił importante per ogni "avanguardista musicale"
Quando nacque sembrava fosse solo avanguardia: una provocazione, una “stramba” idea nata dalle speculazioni iperintellettuali dei compositori alle prese con la ricerca di modi nuovi di “fare musica” che rispecchiassero le nuove esigenze espressive di quelle generazioni di artisti nati dopo la Seconda guerra mondiale. Dopo 60 anni dalla sua nascita, però, la musica elettronica non è solo una realtà della koiné musicale dei nostri giorni, ma anche oggetto di ricerche in molte Università di tutto il mondo che si dedicano all’elettroacustica e di molte case produttrici di strumenti musicali elettronici.
Alla musica elettronica è dedicato EMUFest, “Festival Internazionale di Musica Elettroacustica”, in scena dal 14 al 21 Novembre al Conservatorio di S. Cecilia.
Il successo delle prime 2 edizioni dell’appuntamento hanno convinto gli organizzatori a continuare quest’avventura e ad ampliare l’offerta per un pubblico che si è mostrato incredibilmente “curioso” rispetto ad un linguaggio non sempre è di facile ascolto.
Il Conservatorio di Santa Cecilia contribuisce in maniera diretta alla produzione degli spettacoli: i concerti vedranno infatti come protagonisti docenti e studenti del Conservatorio. E inoltre la 'Sala Accademica' del Conservatorio è attrezzata come poco per le performance elettroniche disponendo di un sistema ottofonico di grande qualità.
Oltre che con concerti, le 8 giornate dell’edizione 2010 si arricchiscono di conferenze ed eventi speciali, di un concorso e di un focus sulla musica elettronica proveniente da 2 nazioni che quest’anno saranno la Cina e l’Argentina.
Il concorso è lo storico “Concorso Internazionale Franco Evangelisti”, quest’anno dedicato ad opere per pianoforte ed elettronica e realizzto con la collaborazione dell’Associazione 'Nuova Consonanza'.
L’EMUFestival è un appuntamento pressoché unico in Italia e originale è anche la proposta con cui è costruito il cartellone dei concerti: chiunque, infatti, può avere l’opportunità di veder eseguita la propria musica grazie ad una selezione delle opere che avviene tramite un bando internazionale pubblicato su internet.
Tutte le composizioni pervenute, aldilà di una eventuale esecuzione, andranno a formare il “fondo per la musica elettroacustica” della Biblioteca di S. Cecilia. Una formula che piace a molti e che, nelle prime 2 edizioni, si è arricchito di oltre 500 opere provenienti da 32 paesi diversi e oltre 160 sono state eseguite.
Una musica non sempre di facile ascolto, ma insospettabilmente capace di unire: come sempre (e solo) l'arte sa fare...