Il film rivelazione del giovane regista Marco Chiarini trionfa tra il Cairo e Roma
20 mila euro derivati dalla vendita delle tavole originali e del libro contenente i disegni e gli acquerelli del protagonista, opera del regista stesso. Ecco cosa serve per fare un buon film, anzi un ottimo film.
"L'uomo fiammifero" di Marco Chiarini, con protagonista Francesco Pannofino (conosciuto per il suo personaggio geniale nella serie tv "Boris"), sta conquistando critica e pubblico. Il Cairo International Film Festival For Children (giunto alla XX edizione) gli ha conferito il "Premio Internazionale della Giuria". La motivazione è semplice "il giovane regista del film mette in scena la memoria dell'infanzia in una chiave di assoluta, personale sensibilità poetica".
Ma non ci sono solo premi per "L'uomo fiammifero". Marco Chiarini, ridefinito per l'occasione il "Tim Burton italiano", ha sbancato anche il botteghino del Nuovo Cinema Aquila di Roma dove gli è stato assegnato addirittura un mese intero (e pare di più) di cartellone. I risultati non sono mancati. "L'uomo fiammifero", infatti, ha superato pure "l'uomo ad alta quota" interpretato da George Clooney.
Una vittoria per il cinema italiano ed indipendente a dimostrazione che le buone idee possono (e devono) ancora vincere.
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