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64° FESTIVAL DI CANNES: IL CASO VON TRIER

Dopo le uscite poco felici di ieri, il regista è stato dichiarato "non gradito"

 

Ogni festival che si rispetti deve avere la sua polemica e poteva quindi mancare alla 64° edizione di Cannes? Assolutamente no! E ad accendere il fuoco stavolta è stato Lars Von Trier, in concorso con “Melancholia”.

Ieri, nel corso della conferenza stampa, si è lasciato andare a dichiarazioni senza filtro: "capisco Hitler, che è pò pieno di male, certo sono contrario alla seconda guerra mondiale e non sono contro gli ebrei, ma in realtà non troppo perchè Israele è un problema''.

Potete immaginare le reazioni!
Rendendosi conto di avere un po' esagerato ha poi presentato le sue scuse, ma questo non è bastato a calmare gli animi, tanto che stamattina è arrivato il colpo di scena: il festival ha dichiarato Lars Von Trier ''è persona non gradita con effetto immediato''.
Ergo: il suo film resterà in gara, ma in caso di vittoria lui non potrà partecipare alla premiazione ufficiale. Inevitabile e giusta presa di posizione, dopo la terribile caduta di stile del regista danese.

“Melancholia”
, definito dallo stesso Von Trier "film catastrofico dai risvolti psicologici”, vanta un ricco cast composto da: Kirsten Dunst, Charlotte Gainsburg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgard.

Quando uscirà nelle sale?
Non lo sappiamo ancora.
Intanto stiamo a vedere se la giuria lo prenderà in considerazione per il palmares.

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Autore: Laura Frigerio
19/05/2011 - 19.13.00
 
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64° Festival di Cannes: il caso Von Trier
Foto: 64° Festival di Cannes: il caso Von Trier
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