63° FESTIVAL DI LOCARNO: "MONSTERS"
Gareth Edwards ci parla del suo film, presentato in Piazza Grande
Un giornalista americano decide di aiutare una turista in difficoltà ad attraversare quella parte di Messico che sei anni prima era stata infetta, per poter poi superare il salvifico confine USA.
Ma cosa era successo? Dopo la scoperta della NASA che confermava la possibilità di vita aliena nel nostro sistema solare, una navicella spaziale di rientro da una missione di raccolta di campioni era precipitata sull’America centrale. La successiva apparizione di forme di vita sconosciute aveva portato alla messa in quarantena di metà Messico, oltre che alla caccia a queste strane creature.
Questa è la trama di "Monsters", film dell’inglese Gareth Edwards, presentato in Piazza Grande al 63° Festival del film di Locarno e che nei prossimi mesi arriverà anche nelle sale italiane.
Noi di MilanoFestival abbiamo incontrato il simpaticissimo regista…
Ci racconta la genesi del film?
"All’inizio non avevo in mente una storia, sono partito dal mondo del film. Ero in vacanza e guardavo un pescatore che tirava una rete pesantissima e immaginavo che potesse trovare qualcosa di orribile alla fine. Pensieri del genere mi sono capitati anche altre volte. D’altra parte penso che si possa realizzare un buon prodotto cinematografico aggiungendo solo un po’ di immaginazione. Io quindi ho presentato un’idea e il progetto è stato subito approvato, anche perché era low budget. Da qui mi hanno dato 3 mesi per scriverla e mi sono venute in mentre 3 storie, che ho presentato con un disegno. Tra queste una era d’amore e i produttori hanno voluto che si partisse da essa, anche se io (lo ammetto) non ho un grande feeling con il romanticismo. Quindi ho cercato di fare qualcosa più vicino a me, trovando un rapporto tra la coppia e il mondo dei mostri migratori in cerca di accoppiamento."
Ma approfondiamo questa cosa del romanticismo legato ai mostri…
"Le persone che mi conoscono non avrebbero mai pensato che io potessi fare un film romantico. A parte questo, i mostri sono una sottile metafora dei due protagonisti: per me era fondamentale che i due mondi fossero correlati."
In "Monsters" si potrebbero anche ritrovare dei riferimenti politici anti-USA…
"Io non mi sono mai detto di volerlo fare. La mia intenzione era girare un film sui mostri che fosse credibile e quindi ho preso dei riferimenti reali come gli uragani e il terrorismo. Non voglio che Monsters predichi alcun messaggio, perché non ci deve essere alcuna divisione tra buoni e cattivi, dato che la vita non è bianca o nera ma piena di sfumature di grigio."
Che ci dice della vicinanza del suo film con "District 9"?
“Quando District 9 è uscito nelle sale avevamo paura delle similitudini che poteva avere con il nostro progetto. Poi, quando sono andato a vederlo, mi sono reso conto che era più sull’action rispetto al nostro, avvicinabile al genere del road movie. Comunque, essendo tutti della Star Wars Generation, è facile che ci siano più pellicole di questo tipo.”
Come mai avete decido di intitolarlo semplicemente "Monsters"?
"Ci abbiamo pensato parecchio, esaminando un sacco di parole e alla fine ci siamo resi conto che il titolo provvisorio era quello migliore, il più rappresentativo."
Quando uscirà nelle sale?
"Il 29 ottobre uscirà negli Stati Uniti e il 12 novembre in Gran Bretagna (con distribuzione Vertigo). So che è stato acquistato anche in Italia, ma non so ancora la data."