DANZA ESTATE 2010 A BERGAMO
Torna l'atteso Festival di danza contemporanea, dal 10 giugno al 9 luglio a Bergamo
Ad aprire le danze della 22° edizione del Festival di danza contemporanea di Bergamo “Danza Estate 2010” organizzato da C.S.C. Anymore sarà il 10 giugno prossimo la compagnia Aterballetto, che porta in scena una coreografia ispirata alla figura del grande seduttore veneziano Casanova.
Un appuntamento ormai fisso per l'agenda artistica lombarda, del cui successo è certo complice una cornice dalla bellezza non comune, come il prestigioso Teatro Sociale di Bergamo Alta, eretto dall'architetto austriaco Pollack a inizio '800 nel cuore del centro storico.
Il Festival si conclude il 9 luglio con l'esibizione della Spellbound Dance Company di Mauro Astolfi, che rilegge in chiave ultra-contemporanea la vita del Don Giovanni, altro controverso e sensuale amatore, che nel corso dei secoli ha ispirato numerosi artisti, da Mozart al cineasta italiano per antonomasia, Federico Fellini.
Proprio a quest'ultimo è dedicato lo spettacolo della compagnia Artemis Danza – Monica Casadei, che il 19 giugno metterà in scena “I bislacchi”, con le musiche firmate da Nino Rota, sottofondo elegante e giocoso alle immagini oniriche del regista romagnolo.
All'attenzione per i linguaggi contemporanei e d'avanguardia si accompagna in questa edizione una significativa moltiplicazione dei riferimenti geografici: ecco allora che il cartellone si arricchisce il 16 giugno delle atmosfere latine del gruppo italo-spagnolo Flamenco Lunares, mentre il 4 luglio è la volta delle danze tradizionali orientali, con Art Vision India.
Completano il quadro una serie di proposte che intrecciano il linguaggio della danza a quello di altre discipline artistiche. È il caso di Silence Teatro, la compagnia diretta da Luigi Pezzotti che il 23 giugno, con “Malapianta”, traduce in movimento la lirica epica di John Milton e del suo “Paradiso Perduto”.
O ancora della Da Cru Hip Hop Danza Company, che il 26 giugno, a ritmo di rap, omaggia la tormentata figura del newyorkese Basquiat con una coreografia dal titolo inequivocabile, “Le Roi”.
Infine, da segnalare, il 1 luglio, la prima nazionale dell'ultima fatica targata AreArea.
Spenti i riflettori sul palco, si riaccendono nel backstage. Oltre agli spettacoli di Danza Estate, il Festival ospita infatti alcuni seminari d'autore, tenuti dai coreografi e ballerini protagonisti della rassegna.