67° MOSTRA DI VENEZIA: INIZIO TRA CIGNI, RICERCATI E VERDURE
Ecco il racconto della nostra prima giornata al Lido, tra film e star
“Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare” diceva una nota canzone estiva e noi di MilanoFestival, anche per quest’anno, non abbiamo cambiato Lido e siamo a Venezia per raccontarvi in diretta la 67° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Inizio danzante per la prima giornata del festival, con “Black Swan”, film di Darren Aronofsky con protagonista una splendida Natalie Portman.
L’attrice interpreta Nina, una giovane ballerina che dopo anni di sacrifici riesce finalmente ad ottenere il suo primo ruolo da protagonista. Un ruolo, quello della Regina dei Cigni, che la porterà a scontrarsi con il suo duplice “io”.
Un thriller psicologico che, ad essere sinceri, ci ha convinto poco nonostante la magnifica performance dell’intero cast (oltre alla Portman troviamo anche Vincent Cassel e Winona Ryder – quasi irriconoscibile -).
Natalie Portman (che, anche dal vivo, sembra una delicata bambola di porcellana) ci ha raccontato, durante la conferenza, che per prepararsi al ruolo “Non ho visitato alcuna compagnia di danza. Credo che ad aiutarmi siano state le mie origini russe. Lo spirito drammatico è già dentro di me.”
Invece Vincent Cassel ci ha rivelato: “Da bambino facevo danza e riscoprire questo mondo è stato più difficile di quanto pensassi.”
E’ arrivato poi il momento del tanto chiacchierato “Machete”, ultima “creatura” di Robert Rodriguez, che si è presentato in conferenza stampa con il suo inseparabile cappello. “Non me lo tolgo mai, perché le buone idee sono tra la testa e il cappello e non voglio che scappino!” – ci ha svelato, con il suo consueto sense of humour.
Il film, divertentissimo, racconta le avventure di Machete, ex agente federale dal tragico passato, che per una serie di situazioni (vedi, in primis, alla voce corruzione) si trasforma in ricercato.
Nel cast anche la splendida Jessica Alba, sbarcata a Venezia per la gioia del pubblico (soprattutto maschile): “Robert aveva iniziato a parlarmi dell’idea per questo film ai tempi di Sin City e ho pensato fin da subito che fosse fantastica, oltre che coraggiosa dato che affronta anche tematiche politiche e sociali.”
Nostro pronostico: grande successo ai botteghini, quando uscirà (la data precisa non la conosciamo ancora).
Per il tardo pomeriggio abbiamo scelto la visione di un film proveniente dalla ricca selezione delle “Giornate degli Autori”. Il suo titolo è “The Happy Poet” ed è diretto da Paul Gordon.
No, non fermatevi alle apparenze: la storia non parla di poeta inteso nel senso classico, ovvero che ha a che fare con le parole, ma di un’artista delle verdure. Mi spiego meglio: il protagonista del film è un giovane che decide di proporre, a suo rischio e pericolo, un’alternativa al classico menù di fast-food, tutto rigorosamente vegetariano.
Che dire: il film è molto ma molto carino e non sarebbe male vederlo nelle sale, ma sospettiamo già che andrà incontro alle solite problematiche legate alla distribuzione.
La giornata si è conclusa con la solita cerimonia d’apertura, che ha avuto per madrina la deliziosa Isabella Ragonese, avvolta in un prezioso abito bianco.
Quindi bilancio più che positivo per questo inizio di festival. Cosa succederà nei prossimi?
Continuate a seguire MilanoFestival e lo scoprirete!