BUSTO ARSIZIO FILM FESTIVAL: L'OTTAVO ANNO
La kermesse cinematografica lombarda torna dal 20 al 27 marzo, con diverse "chicche"
Per la serie "piccoli festival crescono", vi presentiamo l’8° edizione del Busto Arsizio Film Festival, che si terrà dal 20 al 27 marzo.
Tante le sorprese, gli ospiti e le anteprime in programma per questa kermesse la cui peculiarità è di dare spazio al cinema italiano, quello di qualità.
Parliamo soprattutto di piccoli film non ancora usciti nelle sale o deboli dal punto di vista distributivo, che costituiscono il cuore di un concorso che avrà anche quest’anno una giuria prestigiosa presieduta da Carlo Lizzani e composta da Alessandro D’Alatri, Italo Moscati, Marco Pontecorvo e Isabella Ragonese.
I titoli delle pellicole? Eccoli: "L’ultima estate" di Eleonora Giorgi, "Alma" di Massimo Volponi, "La fisica dell’acqua" di Felice Farina, "La pivellina (Non è ancora domani)" di Tizza Covi e Rainer Frimmel, "La straniera" di Marco Turco, "East West East" di Gjergi Xhuvani, "Aria" di Valerio D’Annunzio, "L’uomo fiammifero" di Marco Chiarini, "La bella società" di Gian Paolo Cugno e "Il compleanno" di Marco Filiberti.
Fuori concorso, sempre nella sezione "Made in Italy", verrà invece presentato "La cosa giusta" di Marco Campogiani (già al Torino Film Festival), la cui sceneggiatura aveva vinto qualche edizione fa il secondo concorso del Baff.
Quest’ultimo, dedicato (come avrete intuito) alla sceneggiatura, ha una giuria sempre presieduta da Carlo Lizzani e composta da Luca Borsa (esperto di cinema), Francesco Gatti (anche lui esperto di cinema), Emilia Carnaghi (giornalista), Gabriele Tosi (presidente del Festival).
"La selezione non è stata per nulla semplice" – ci racconta Gabriele Tosi – "la qualità, infatti, è sempre più alta: ci troviamo di fronte ad una cinematografia in crescendo."
Dice invece l’Assessore alla Cultura di Busto Arsizio, Claudio Fortunati: "La manifestazione entra ora nella sua età matura, grazie anche alle realtà nate intorno come l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni."
Gli fa eco il Consigliere Regionale Luciana Ruffinelli: "La Regione ha sostenuto il Baff fin dall’inizio e l’ha accompagnato nel suo percorso anche finanziariamente. E’ stato anche stanziato un finanziamento cospicuo di cui potrà usufruire nei prossimi tre anni la scuola."
Queste le "chicche" di questa edizione del "Baff", il cui tema centrale è "Figli di un padre o figli di nessuno?": una special guest come F. Murray Abraham (celebre attore che ha vinto l’Oscar per "Amadeus" di Milos Forman), un incontro con Umberto Eco, una retrospettiva dedicata ai fratelli Taviani, il consueto spazio dedicato alla video-arte e le giornate del cinema d’animazione.
Quest’ultime avranno come ospite speciale Signe Baumane (nata in Lettonia, ma residente a New York), che ci presenterà alcuni dei suoi film come "Birth" (2009) e la serie "Teat Beat of Sex" (2005). "Sono storie che trattano il sesso dal punto di vista femminile" – ci ha raccontato l’artista – "perché si pensa sempre che siano solo gli uomini a parlare di sesso, invece lo fanno anche gli le donne."
Per conoscere tutto il programma: www.bafilmfestival.it