64° FESTIVAL DI LOCARNO: "ONDER ONS"
Incontro con il regista e il cast del film olandese in concorso
Uno dei titoli piu' intriganti del Concorso Internazionale della 64° edizione del Festival del Film di Locarno è l'olandese "Onder Ons" di Marco Van Geffen.
Il film racconta la storia di Ewa, una giovane polacca che si trasferisce ad Amsterdam per fare la ragazza alla pari in una famiglia con un bambino piccolo a cui badare. Qui si scontrerà con un ambiente a lei sconosciuto e si ritroverà, suo malgrado, testimone di una violenza che la città cerca in tutti i modi di nascondere sotto il tappeto.
Noi di MilanoFestival abbiamo incontrato il regista le 2 attrici protagoniste...
A cosa si deve la scelta di una narrazione che scorre su 3 binari?
Marco Van Geffen: "Quando si lavora su un soggetto arriva il momento in cui ci si rende conto che è possibile dare un'apertura alla narrazione. E' importante lavorare sulla struttura, se ci sono le condizioni giuste. Per me questa divisione fa scaturire l'essenza drammatica della storia, perchè è proprio lo sguardo degli altri che mi interessava approfondire".
Nel film la violenza ha un suo ruolo, ma non viene mostrata. Come mai?
Marco Van Geffen: "La cosa più importante è che non si tratta di un thriller, ma di un film sul rapporto tra le persone. La violenza è un elemento della vita moderna, che ho scelto di mettere sottocorrente nonostante dia forza al film. Questo vuole essere un ritratto della società, che mostra come la gente non sempre riesce a connettersi. Ewa è una persona che vede più degli altri e che può sembrare persino una santa: lei in un certo senso è stata testimon della violenza, ma è sola e nessuno l'ascolta. Ho puntato molto sull'aspetto psicologico dei personaggi".
E sempre nella stessa ottica vengono lasciate alcune cose in sospeso?
Marco Van Geffen: "Si, l'ho fatto intenzionalmente. Voglio che il pubblico esca dal cinema con il dubbio".
Era importante che la protagonista fosse straniera?
Marco Van Geffen: "Assolutamente si, perchè questo elemento mi ha aiutato nella narrazione e a mantenere un punto di vista oggettivo".
Come sono andati i casting?
Dagmara Bak: "Avevo saputo che un regista olandese stava cercando un'attrice per un film d'autore e quindi sono partita subito per Varsavia. Ho fatto alcuni provini e poi mi hanno presa per il ruolo di Ewa. Mi sono resa conto realmente di quanto era successo solo quando, una volta sul set, mi hanno fatto rifare una scena che avevo provato al casting!.
Natalia Rybicka: "In effetti non è facile riprendere sul set le scene provate in fase casting. Comunque, per quanto mi riguarda posso dire che è stata davvero una bellissima esperienza".
Si parla di una trilogia, è vero?
Marco Van Geffen: "Si e questo è il 1° capitolo e ognuno avrà dei protagonisti diversi, non saranno collegati tra di loro".