63° FESTIVAL DI LOCARNO: "PERIFERIC"
Bogdan George Apetri e Ana Ularu ci presentano il loro film, in concorso
Altra pellicola che, secondo noi di MilanoFestival, potrebbe portarsi a casa qualche riconoscimento alla 63° edizione del Festival del film Locarno (nel "Concorso Internazionale") è "Periferic" del regista rumeno Bogdan George Apetri.
Il film racconta la storia di Matilda che, scontata metà della sua pena, riceve 24 ore di libertà vigilata. La giovane donna però non ha alcuna intenzione di tornare in carcere e cerca di organizzare la sua fuga insieme al figlio, ma non sarà semplice.
Ad interpretare Matilda la bravissima Ana Ularu, che noi abbiamo incontrato insieme a Bogdan George Apetri…
Con questo film voleva darci uno spaccato della realtà rumena?
Bogdan George Apetri: "No, non era la mia preoccupazione principale, anche se naturalmente ho fatto una ricerca sulla situazione delle donne in carcere e tutto viene trattato in maniera estremamente realistica. Comunque i personaggi potevano collocarsi in qualsiasi paese. Io non vivo più in Romania da 10 anni, ma quando ci torno non ne ho una percezione negativa: credo che il nostro paese si stia allontanando dal comunismo e dal suo passato."
Aveva già in mente Ana come protagonista?
Bogdan George Apetri: "A dire la verità Ana l’ho trovata l’ultimo giorno dei casting e, dopo che l’ho scelta, mi è venuto spontaneo cambiare qualcosa della sceneggiatura."
Ana Alaru: "Dopo il mio arrivo è stato sostituito, per esempio, l’attore che doveva interpretare mio figlio con uno più somigliante a me. Poi hanno ringiovanito il mio personaggio: inizialmente doveva avere 33 anni, ma io ne ho 10 in meno e quindi si è cercato di fare in modo che in lei si percepisse il peso di tutte quelle brutte esperienze fatte nonostante la giovinezza."
Ana, si sente in qualche modo vicina a Matilda?
Ana Alaru: "Non del tutto, perché io non farei mai le sue stesse scelte. Non provo molto empatia con lei."
Non si racconta il motivo che ha portato Matilda in carcere, come mai?
Bogdan George Apetri: "Volevo che le informazioni emergessero non da lei, ma dagli altri personaggi. La mia idea era quella di far intuire qualcosa senza svelare tutto."