13° FAR EAST FILM: "VILLAIN"
Tra i protagonisti del festival il pluripremiato film di Lee Sang-Li
Yuichi, abbandonato dalla madre quando era molto piccolo, è stato cresciuto dai nonni. Ora che sono diventati anziani tocca a lui occuparsi di loro.
Il giovane lavora come impiegato e ha una vita piuttosto monotona e monocromatica. Alla ricerca disperata di colori che possano vivacizzarla, si iscrive ad un sito d'appuntamenti dove conosce una ragazza di nome Yoshino.
Quest'ultima si rivela capricciosa e dotata di una discreta furbizia: le cose tra di loro precipitano e lui, preso da un raptus di rabbia, la uccide.
I sospetti inizialmente vengono indirizzati verso un altro ragazzo e quindi lui può, per il momento, dormire sonni tranquilli. E ricomincia a frequentare il sito: conosce un'altra ragazza, Mitsuyo, ma stavolta si innamora di lei.
Messo alle strette, sarà però costretto a svelarle il suo terribile segreto e ai 2 non rimarrà altra soluzione che la fuga.
Presentato in anteprima europea alla 13° edizione del Far East Film di Udine, “Villain” è una di quelle pellicole che ti spiazzano. Diretta da Lee Sang-Li, si muove su territori romantici, ma anche dark e romantici.
Nel natio Giappone ha ricevuto numerosi riconoscimenti: cosa che non ci stupisce considerando l'efficacia narrativa della storia, la quale però (dobbiamo ammetterlo) a volte calca un po' la mano su alcune situazioni rasentando a tratti il paradosso.
Una cosa però è certa: nonostante i difetti, si dimostra ben più interessante di uno dei tanti film italiani che ci vengono proposti da qualche tempo a questa parte.