13° FAR EAST FILM: "SABI OTOKO SABI ONNA"
Quattro registi per una divertente commedia ad episodi
Il sorriso non è solo al centro della retrospettiva “Asia, Laughs!”, ma è stata anche una delle parole chiave delle prime giornate della 13° edizione del Far East Film, dove abbiamo avuto modo di vedere varie pellicole brillanti.
Tra queste “Sabi Otoko Sabi Onna – Quirky Guys and Gals”, commedia giapponese divisa in episodi firmati da diversi registi, ognuno dei quali ha portato il proprio stile nonché immaginario mantenendo però un punto di coesione: l'essere sopra le righe e a volte marcatamente surreali.
Ad "aprire le danze" è “Encouragement Girls (Hagemashi Garuzu)” di Fujita Yosuke, che vede protagonista una studentessa universitaria di nome Chiharu, capo di un trio di simpatiche cheerleaders la cui specialità è risollevare l'animo, a suon di coreografie, degli sportivi, ma non solo.
Il loro effetto è talmente benefico, da farle sembrare delle moderne super-girls. I casi umani che si trovano davanti, a volte, sono piuttosto disperati e, di conseguenza, se ne vedono davvero delle belle.
E' poi la volta di “Boy? meets girl” di Matsunashi Tomoko, che racconta un caso di innamoramento adolescenziale non corrisposto. Konosuke è il classico nerd innamorato della bella della scuola, ovvero l'aspirante fotografa Kaori. Quest'ultima è sempre alla ricerca di nuove fonti di ispirazione per i suoi scatti e un giorno compare nella sua vita Miyu, una fanciulla molto graziosa ma con dei tratti già noti, che sceglie come modella.
Che dietro a quei lunghi capelli corvini si possa nascondere qualcuno di conosciuto?
Terzo episodio è “Claim Night! (Kuremu Naito)” della regista Oh Mipo. Qui facciamo la conoscenza di Mayuko, una single che un bel giorno torna a casa e si trova senza corrente. Telefona alla compagnia elettrica e si ritrova a litigare con il call center.
Un loro dipendente quindi si presenta alla sua porta per scusarsi dell'accaduto e tra i 2 si creerà una strana sintonia, a tratti sensual-grottesca.
Si chiude poi in bellezza con “House of Suits (Sebiro Yashiki)” di Sekiguchi Gen. Protagonista ancora una volta una donna, ovvero Mayumi, una casalinga con un passato da gattara, che fa amicizia con un disoccupato di nome Hirata.
Quest'ultimo, per non far scoprire alla moglie di essere rimasto senza lavoro, esce ogni mattina vestito di tutto punto come se niente fosse e passa la giornata in giro per la città. Mayumi decide di ospitarlo nella sua casa, che con il passare dei giorni diventerà la meta di altri colletti bianchi nella medesima condizione.
Una storia veramente adorabile.