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IL CINEMA RITROVATO: "ALLA RICERCA DEL COLORE DEI FILM"

Il festival bolognese ci ha fatto riassaporare la magia del colore "ritrovato"

 

Non c’è "vizio" peggiore dell’abitudine, anche perché porta con sé quel "dare per scontato" che fa perdere di vista il reale valore delle cose.
Prendiamo nello specifico il cinema: al di là dei casi in cui si usano gli effetti speciali o la tridimensionalità, lo vediamo composto sempre dagli stessi elementi e quindi per noi assume una forma quasi cristallizzata.
Sbagliato: perché dobbiamo ricordarci che c’è stato un momento, seppur non vicinissimo, in cui la nostra amata "macchina delle meraviglie" non aveva né colore e né sonoro, ma riusciva ugualmente ad incantare. E a dimostrarcelo ampiamente ci pensano manifestazione come "Il Cinema Ritrovato", che si è concluso qualche giorno fa a Bologna, dopo averci regalato delle giornate ricche di cinema d’annata.

Una delle sezioni più affascinanti è indubbiamente stata "Alla ricerca del colore dei film", che ha riproposto grandi successi di Hollywood e non solo, immersi nello splendore dei loro colori originali "ritrovati".

Prima "pietra miliare" che noi di MilanoFestival abbiamo avuto il piacere di rivedere è stata Johnny Guitar, film western diretto da Nicholas Ray (con protagonista una magnetica Joan Crawford), in splendente forma (anche a livello cromatico) nonostante abbia superato i 50 anni (è stato infatti girato nel 1954).
E' stata poi la volta Il Gattopardo: il capolavoro (datato 1963) di Luchino Visconti, il cui restauro è stato promosso (tra gli altri) proprio dalla Cineteca di Bologna con ottimi risultati, è stato proiettato nello splendido scenario di Piazza Maggiore dopo essere stato presentato all'ultimo Festival di Cannes.
Pochi giorni dopo (sempre in Piazza Maggiore) abbiamo avuto la possibilità di rituffarci nella magia de La Regina d'Africa” di John Huston (1951): rivedere Humphrey Bogart e Katharine Hepburn sul grande schermo è stata decisamente un'emozione unica!
Le nostre "visioni in technicolor" si sono concluse in bellezza con Picnic di Joshua Logan (1955): un titolo, a differenza dei precedenti, meno conosciuto ma altrettanto interessante e importante (avendo vinto all'epoca ben 2 Oscar su 6 nomination). Protagonista un'acerba ma sempre meravigliosa Kim Novak.

Che dire: noi siamo da sempre abituati al colore, ma vi assicuro che riscoprirlo è davvero tutta un'altra cosa.

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Autore: Laura Frigerio
12/07/2010 - 12.24.00
 
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Il Cinema Ritrovato: "Alla ricerca del colore dei film"
Foto: Il Cinema Ritrovato: "Alla ricerca del colore dei film"
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