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"66° MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA": AND THE WINNER IS…

Il Festival si chiude con il 'Leone d'Oro' a "Lebanon" e molti "punti interrogativi"

 

E così anche questa 66° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica giunge al suo termine. Come da copione viene un po’ di malinconia, nonostante la stanchezza imperante sui 'volti' di noi giornalisti (dato che i ritmi, soprattutto quest’anno, sono stati belli sostenuti).

Fin dal primo mattino si iniziano a fare i consueti "pronostici" e un titolo che mette d’accordo un po’ tutti è “A Single Man” di Tom Ford. Ma la domanda nasce spontanea: ce la farà un “outsider” ad avere la meglio sui “big” del cinema?

Mentre cerchiamo di darci una risposta, andiamo alla conferenza stampa di Sylvester Stallone, arrivato in Laguna per ritirare il premio “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker Award” come personalità che ha lasciato un segno nel cinema contemporaneo. Purtroppo l’incontro non si rivela particolarmente interessante, anche perché l’attore/regista si ritrova a dire sempre le stesse cose sulla sua carriera e sui personaggi che l’hanno reso famoso. Insomma, anche noi sappiamo che Rambo e Rocky hanno scritto un capitolo della storia del cinema in quanto "eroi" entrati nel cuore della gente.

Intanto le ore passano e corrono le prime voci sui vincitori, accolte non proprio positivamente dalla sala stampa. E diciamo quindi che, al momento dell’annuncio, siamo già pronti al "peggio".

Leone d’Oro a “Lebanon” di Samuel Maoz: film discreto, ma non da 1° premio.

Leone d’Argento a “Women without Men” di Shirin Neshat: vedi sopra.

Premio Speciale della Giuria a “Soul Kitchen” di Fatih Akin: meritato, soprattutto considerando che a Venezia spesso e volentieri le 'commedie' vengono snobbate.

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Colin Firth per “A Single Man” di Tom Ford: impossibile non premiarlo, dato che è stato sensazionale.

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminileKsenia Rappoport per la “Doppia ora “ di Giuseppe Capotondi: scelta della giuria piuttosto "discutibile", soprattutto paragonando la performance dell’attrice russa a quella di Margherita Buy per “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini.

Premio Marcello Mastroianni per un giovane attore o attrice emergente a Jasmine Trinca per “Il grande sogno” di Michele Placido: un grande punto interrogativo, anche perché la Trinca proprio emergente non è.

Osella per la miglior sceneggiatura a Sylvie Olivé per “Mr.Nobody” di Jaco Van Dormael: meritata.

Osella per la migliore sceneggiatura a Todd Solondz per “Life During Wartime” (da lui stesso diretto): inevitabile; a nostro avviso questo film si meritava come minimo il 'Leone d’Argento'.

Ora si spengono le luci, è tempo di tornare a casa.

Ma noi di 'MilanoFestival' tra un anno torneremo ancora qui al Lido di Venezia per seguire insieme a voi questa meravigliosa kermesse!

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Autore: Laura Frigerio
13/09/2009 - 0.01.00
 
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"66° Mostra del Cinema di Venezia": and the winner is…
Foto: "66° Mostra del Cinema di Venezia": and the winner is…
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