MILANO FILM FESTIVAL: "IL FIGLIO DI AMLETO"
Il documentario di Francesco Gatti illustra la figura del pittore lombardo Sergio Bottarola
"Il figlio di Amleto" è un documentario sulla figura del pittore lombardo Sergio Bottarola e del suo rapporto con Giovanni Testori. Una storia tipicamente regionale, di un maestro e del suo allievo, attraverso l'arte, la filosofia del vivere, e di un ipotetico rapporto fra 'padre' e 'figlio'.
Bottarola racconta di come Giovanni Testori cercasse la "ferita" nelle opere di un pittore, perchè senza di essa un artista non può comunicare veramente. Seguendo questo spunto il documentario cerca di scavare nella "ferita" dello stesso pittore.
Un'opera animata da buone intenzioni, questa del regista Francesco Gatti, il cui risultato lascia però un po' perplessi. Infatti la mancanza di un "filo conduttore", che unisca i "momenti" di vita del pittore, ed il susseguirsi alquanto confuso delle scene, prive di una qualsivoglia cronologia, rendono lo svolgersi della vicenda alquanto difficoltosa da seguire.
Inoltre l'illustrazione del controverso rapporto esistente fra i due protagonisti viene tralasciato a beneficio dell'esplorazione della "ferita" di Bottarola. Il documentario finisce, quindi, per collocarsi a metà strada fra la biografia di Bottarola e l'omaggio alla figura di Testori.
La conclusione, infine, risulta un po' ambigua; se non fosse, infatti, per il titolo del film, l'ultimo stralcio d'archivio di Testori, un'intervista alla Rai, risulterebbe soltanto uno dei tanti pezzi di repertorio inseriti in montaggio senza nessun significato "particolare".
Purtroppo il regista è scomparso durante le riprese e non ha potuto dare il suo contributo nella delicatissima fase di montaggio riducendo così, inevitabilmente, il valore finale dell'opera. Come per tutti i film "postumi" si avverte, infatti, la mancanza di quella "completezza" artistica nella struttura e nella dinamica.